www.villavigoni.it

news_lett_2mm.jpg


ministre_n_l.jpg
Ministre dell'Istruzione in visita Bildungsministerinnen zu Besuch
Nel pomeriggio del 2 maggio 2016 i festeggiamenti per il trentennale di Villa Vigoni sono iniziati con una cerimonia celebrativa.

In questa occasione il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini ha incontrato il suo omologo tedesco Ministro Johanna Wanka a Villa Vigoni.
Sono intervenuti anche il presidente italiano di Villa Vigoni l'Amb. Leonardo Visconti di Modrone, il presidente tedesco Botschafter a.D. Michael H. Gerdts e il Segretario Generale Prof. Dr. Immacolata Amodeo. La manifestazione é stata impreziosita dalla musica degli allievi del Conservatorio di Como.

Nella mattina del 3 maggio le Ministre hanno firmato una proroga del Memorandum Italo-Tedesco d’Intesa nel campo della formazione professionale, sottoscritto a Napoli nel novembre 2012 dai Ministri del Lavoro e dell’Istruzione di entrambi i paesi.



Am Nachmittag des 2. Mai wurde das dreißigjährige Jubiläum der Villa Vigoni mit einem Festakt eröffnet.

Aus diesem Anlass kamen die Bundesministerin für Bildung und Forschung Prof. Dr. Johanna Wanka und ihre italienische Amtskollegin Ministerin Prof. Stefania Giannini in der Villa Vigoni zusammen.
Redner waren zudem der italienische Präsident der Villa Vigoni, Amb. Leonardo Visconti di Modrone, der deutsche Präsident, Botschafter a.D.Michael H. Gerdts sowie die Generalsekretärin der Villa, Prof. Dr. Immacolata Amodeo. Musikalisch wurde die Veranstaltung von Studenten des Conservatorio di Como untermalt.

Am Vormittag des 3. Mai verlängerten die beiden Ministerinnen das Deutsch-Italienische Memorandum zur Kooperation in der Beruflichen Bildung, das im November 2012 in Neapel von den Bildungs- und Arbeitsministerien beider Länder unterzeichnet wurde.





link - stampa / Presse:


Dreißig Jahre Villa Vigoni (BMBF.de)

Berufsbildung: Deutschland und Italien arbeiten noch enger zusammen (BMBF.de)

La Buona Scuola  -   comunicato stampa (goethe.de)

In arrivo 40 mila euro dal Miur per il centro di eccellenza Villa Vigoni a Como (corriere.it)

Il ministro Giannini a Menaggio «Investiamo su Villa Vigoni» (laprovinciadicomo.it)

Il ministro Giannini a Menaggio per il trentennale di Villa Vigoni (brevanews.it)

Il ministro Giannini, Goethe e i turisti tedeschi in Monferrato (langheroeromonferrato.net)

Il Ministro Giannini e il Ministro Federale Johanna Wanka a Villa Vigoni
(comolarius.it)

La ministra Giannini a Menaggio con la cultura tedesca (tecnicadellascuola.it)

Villa Vigoni festeggia i 30 anni (etribuna.com)

BandiereOr_n_l.jpg
Villa Vigoni
Nel 1983 Ignazio Vigoni lasciava alla Germania in legato le sue proprietà sul Lago di Como con la profonda convinzione che proprio in questo luogo dovesse nascere un Centro Italo-Tedesco “per rendere omaggio alla tradizione risalente a Enrico Mylius e a Goethe e darle nuova vita”.
A quale tradizione faceva esattamente riferimento? Enrico Mylius, giovane commerciante e banchiere di Francoforte che alla fine del Settecento si era insediato a Milano con grande successo nelle attività e negli affari, aveva anche incarnato un modo nuovo di essere cittadino, diremmo oggi europeo, quello di sentirsi parte di un sistema economico, culturale e politico. Grazie alla sua visione fra Italia e Germania non viaggiarono solo merci e denari ma soprattutto conoscenze, tecnologie, arte e perfino letteratura.

Questa è la tradizione che da Enrico Mylius si è trasmessa ai discendenti Vigoni fino a Ignazio. Questa è la tradizione sotto i cui auspici Villa Vigoni, istituzione bi-nazionale italo-tedesca svolge le proprie attività. Circa 1500 tra convegni, incontri accademici, manifestazioni culturali, mostre ecc. con oltre 40.000 partecipanti, più di 100 pubblicazioni: questa l’estrema sintesi di tre decenni di progetti e ricerche tra Italia e Germania sempre più spesso ampliati in ottica europea e internazionale.



1983 vermachte Ignazio Vigoni testamentarisch seine Liegenschaften am Comer See der Bundesrepublik Deutschland unter der Prämisse, hier ein Deutsch-Italienisches Zentrum entstehen zu lassen, um „der Tradition, die auf Heinrich Mylius und Goethe zurückgeht, Ehre zu erweisen und ihr neues Leben zu geben“.
Auf welche Tradition berief er sich hierbei konkret? Der junge Kaufmann und Bankier Heinrich Mylius aus Frankfurt hatte sich gegen Ende des 18. Jahrhunderts in Mailand niedergelassen und sich erfolgreich in die dortige Geschäftswelt integriert; zugleich war er Symbolfigur eines neuen Bürgermodells, heute würden wir sagen eines Europäers, charakterisiert durch eine aktive Teilhabe am wirtschaftlichen, kulturellen und politischen Prozess. Dank seiner Vision wurden zwischen Italien und Deutschland nicht nur Waren und Geld, sondern insbesondere auch Wissen, Technologien, Kunst und Literatur ausgetauscht.

Dies ist die Tradition, die sich von Heinrich Mylius auf seine Vigoni-Nachfahren bis hin zu Ignazio übertragen hat. Dies ist aber auch die Tradition, in welcher die Villa Vigoni als bi-nationale, deutsch-italienische Institution bis heute agiert. Circa 1500 Veranstaltungen – Kongresse, wissenschaftliche Symposien, kulturelle Veranstaltungen, Ausstellungen etc. mit über 40.000 Teilnehmern, mehr als 100 Publikationen: dies die extreme Synthese einer nunmehr dreißigjährigen aktiven Projekt- und Forschungsarbeit zwischen Italien und Deutschland, die immer mehr in einem europäischen und internationalen Kontext stattfindet.

MyliusGoethe.jpg
Mostra - Goethe e Mylius in Italia --------- Ausstellung - Goethe und Mylius in Italien
Le relazioni italo-tedesche in campo politico-istituzionale e culturale, sono spesso state fortemente legate alle esperienze e all’operato di singole personalità. Oggi, a trent’anni dalla fondazione di Villa Vigoni, vogliamo ricordare il patrimonio ideale e culturale del nostro padre fondatore Enrico Mylius e mostrare le sue relazioni con il “cosmo” italo-tedesco di Goethe.

“Il bello, l’utile e l’onesto” – è il titolo della mostra. Questi tre aggettivi rispecchiano la sensibilità estetica e i valori di Mylius plasmati profondamente dalla sua esperienza in Italia. In questo si possono cogliere alcuni parallelismi con le idee sull’Italia di Johann Wolfgang Goethe. Il suo Italienische Reise (Viaggio in Italia) al quale la mostra, nel duecentesimo aniversario della  pubblicazione, si ispira, ha creato quell’immagine dell'Italia che da allora in poi ha segnato la memoria culturale dei tedeschi. Questa immagine ha senza dubbio lasciato dei segni importanti anche nella storia familiare dei Mylius che ora vengono riproposti in un nuovo contesto espositivo.

mostra: 2 maggio - 15 dicembre, Villa Vigoni



Die deutsch-italienischen Beziehungen im institutionell-politischen Bereich sowie auf kultureller Ebene beruhen häufig auf Erfahrungen und Lebenswerken einzelner Persönlichkeiten. Heute, genau dreißig Jahre nach Gründung der Villa Vigoni, möchten wir deshalb an das ideelle und kulturelle Vermächtnis unseres Gründungsvaters Heinrich Mylius erinnern sowie seine Verbindungen zum deutsch-italienischen Goethe-Kosmos veranschaulichen.

„Das Schöne, das Nützliche und das Aufrichtige“ – so der Titel der Ausstellung. Diese knappen Worte spiegeln das ästhetische Empfinden und die sozialen Wertvorstellungen von Heinrich Mylius wieder, die wesentlich durch seine Italien-Erfahrung geprägt wurden. Hierin lassen sich deutliche Parallelen zum Italien-Verständnis Goethes finden. Seine Italienische Reise, auf deren 200-jähriges Veröffentlichungs-Jubiläum die Ausstellung hinweisen möchte, schuf das Italienbild, welches sich fortan ins kulturelle Gedächtnis der Deutschen einprägte. Dieses Bild hat ebenso Spuren in der Familiengeschichte der Mylius hinterlassen, die nun erstmals in einem neuen Kontext sichtbar gemacht werden.

Ausstellung: 2. Mai - 15. Dezember, Villa Vigoni